L'arte dello Storytelling

Il desiderio di narrare nasce da una passione antica ed innata che, nel corso degli anni, mi ha portata a scoprire nuove forme di comunicazione. La maggior parte delle persone, identificano la traduzione della parola "storytelling" alla narrazione classica, ma questa esprime molteplici modi di raccontare.

Infatti, lo storytelling, termine di fama mondiale nel modo del social marketing, racchiude in sé la narrazione, sia a livello visivo che verbale. Proprio per questo, ritengo che la sua traduzione più appropriata sia "l'arte del narrare". 

L'importanza della semiotica

Il semiologo russo Roman Jakobson ha individuato sei funzioni per mezzo delle quali si attua il processo comunicativo tra mittente e destinatario: la funzione referenziale, la funzione emotiva, la funzione conativa, la funzione fatica, la funzione metalinguistica e la funzione poetica. Seguendo quest'ottica narrativa, ogni immagine e media che il Digital Content Creator produce deve narrare. Lo spettatore deve essere coinvolto ad immergersi nella dimensione di quel contesto, avendo la percezione di guardare un momento della vita di quel personaggio, che è collocato nel presente, perché tutto ha un prima e un dopo. Perciò, la Narrazione della Marca diviene un vero e proprio Story Telling.

Il padre fondatore della semiotica strutturale, il lituano Algirdas Julien Greimas, basandosi sulle 31 funzioni della fiaba, teorizzate dal linguista e antropologo russo Vladimir J. Propp, crea lo Schema Narrativo Canonico, che si compone di 4 fasi: la manipolazione, la competenza, la performanza e la sanzione; tutti tratti fondamentali per l'evolversi dello storytelling.

Jean-Marie Floch, semiologo e pubblicitario francese, noto per avere unito semiotica e pubblicità, ha creato per primo l’analisi semiotica testuale della comunicazione pubblicitaria., creando il quadrato semiotico composto da: valorizzazione pratica, valorizzazione utopica, valorizzazione ludica e valorizzazione critica. Risentendo dell’influenza semiotica strutturalista e greimasiana, anche lui era fermamente
convinto che “fuor dal testo, non v’è salvezza!” (Cit. A. J. Greimas)

La narrazione nell'ottica del Monomito

Il saggista e storico delle religioni Joseph John Campbell che, per anni, è stato anche Professore di Letteratura Comparata dalla mitologia alla modernità, durante i suoi studi di critico, attraverso la sua opera “L’eroe dai mille volti”, ha ideato la teoria del Monomito, in cui l’eroe archetipo è il personaggio chiave e diviene l’oggetto dell’analisi critica. Prendendo spunto da questo, lo sceneggiatore statunitense Christopher Vogler, negli anni ’90, ha creato un modello narrativo sul viaggio dell'eroe, che diviene un vero e proprio percorso di crescita interiore che sancisce la sua natura. Questo viaggio si sviluppa in diverse fasi, che contribuiscono alla formazione del personaggio/eroe, un pò come avviene nel Bildungsroman.

La Pubblicità Creativa

Dall’insegnamento di William Bernbach, umanista e pubblicitario statunitense, che ha contribuito alla seconda rivoluzione creativa della pubblicità americana degli anni ’50, introducendo il concetto del “prima” e “dopo”, nasce la Pubblicità Creativa. Infatti, Bernbach, esaltando la fase ideativa della creazione, ritiene che la pubblicità è persuasione e che quest’ultima non è una scienza, bensì un’arte. Tuttavia, il copy e l’art (testo e immagine) non possono mai essere separati. Anzi, è per mezzo della loro unione che l’idea deve essere espressa, suscitando l’interesse e la curiosità del destinatario. Tra le tecniche di attrazione più utilizzate, emerge l’utilizzo delle Figure Retoriche.

Robert Cialdini, psicologo e docente di marketing, nel suo manuale “Le armi della persuasione” del 1984 ha individuato ed analizzato le principali tecniche di persuasione. Quando quest’ultima viene attuata, si innesca un insieme di metodologie che stimolano la psicologia umana, al fine di comprenderne i comportamenti e i desideri, così da ottimizzare le tecniche di vendita e di promozione. Tra queste tecniche spiccano quelle della reciprocità, della coerenza, della riprova sociale, dell'autorevolezza e della scarsità.

E tutto questo cosa ha a che fare con la creazione di contenuti pubblicitari?

Tutto questo è alla base dei contenuti di alta qualità, che colpiscono l'attenzione dell'interlocutore, facendo breccia sulle sue emozioni, con lo scopo di soddisfare i suoi bisogni. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che alla base del marketing c'è sempre  una necessità che deve essere appagata.

Le mie competenze da Copywriter

🤩 La mia formazione classica.

🤩 Le mie competenze di linguista.

🤩 La mia esperienza di scrittrice.

🤩 Il mio diploma al Centro Europeo di Toscolano.

🤩Il mio percorso di studi in Social media Management e la mia specializzazione di Social Content Creator.


Ogni attimo passa in fretta e a noi non resta che raccontarlo, imprimerlo, attraverso il Copy e la grafica, rendendolo vivo per sempre. Questa è l’ottica con cui voglio fare marketing: provocare emozioni!